Dove la parola prende forma, e il pensiero espressione

Spazio17 nasce dalla necessità di dare spazio alle parole e vuotare il sacco.
Dove il silenzio è nemico del vuoto e amico del pensiero. È un luogo in cui la forma è solo ciò che distanzia il pensiero dalla parola. E’ il luogo dove aspiro a far si che la parola diventi un ponte tra l’idea e l’immagine, l’evocazione di un emozione, una sensazione, un odore.
Avevo 10 anni quando i miei genitori mi portarono a vedere Ritorno al Futuro. Ero già devoto di Star War e amante di Star Trek quando la macchina del tempo dello scienziato più scienziato che si sia mia visto in tv, rimetteva al loro posto le pedine disordinatamente sparse nelle maglie di un tempo. Quel tempo, come una strada multidimensionale, veniva percorso da una “macchina” (vera e propria autovettura) del tempo con l’aiuto di un giovane scapestrato e disordinato, tuttavia educato e responsabile.
Gran parte dei massimi pensieri sul tempo, la luce, lo spazio erano già stati scritti e rivoltati fino allo stremo dalle menti più illustri di questo mondo. Eppure il cinema, costellato da altrettanto illustri menti nell’incantare gli uomini, riusciva a trascinare le folle nelle incantevoli storie degli anni 80 e 90.
Ebbene si sono figlio di quello spazio e di quel tempo che prendono forma nell’incauta applicazione di magie cinematografiche. Quel bimbo di 10 anni vedeva in se stesso un futuro scienziato che costruisce robot, macchine, soluzioni per cavalcare l’universo sconfinato, e non è mia, ma è bellissima, “Verso l’infinito e oltre…”
Oggi ho riempito quei sogni con la scienza, quella vera raccontata da uomini che hanno scritto libri, che insegnano all’università e che guidano Istituti di Ricerca. Con la complicità di milioni di chilometri l’anno trascorsi alla guida, riempiti da altrettante ore di podcast su scienza, storia, fisica, intelligenza emotiva, comunicazione e molto altro, ho placato, almeno in parte, una sete sconfinata di conoscenza e curiosità.
Il tempo cambia, e noi con lui
E’ proprio il tempo, l’inesorabile carceriere, che ti trasporta da un età all’altra. Ti rendi conto un bel giorno, che arriva il momento in cui si spegne l’età dell’assaltare la vita come un soldato che sbarca in un isola da conquistare, e si accende la fiamma che illumina l’età della logica e del pensiero costruttivo, empatico verso il prossimo. Si sente il desiderio di partecipare al voler lasciare il mondo, un posto migliore di quello che si è trovato. Abbiamo un’ eternità per non essere nulla. Pochi battiti di ciglia per essere qualcosa. Voglio sentire di non sprecare quel poco tempo ancora a disposizione. Come? Con qualsiasi cosa credo sia buona per farlo.
In cosa credo
Credo nell’informazione più che nell’ideologia.
Credo in ciò che si sceglie di sapere e in cui si sceglie di credere, piuttosto che in ciò che si usa per convincere a credere.
Credo nelle cose giuste perché tali, non perché su un un piatto della bilancia piuttosto che sull’altro.
Credo nel pragmatismo, nella logica, nei numeri, nei colori e nell’imperfezione, nella diversità come risorsa, non come limite. Credo nell’attenzione come forma di rispetto. Credo nella più potente forma di espressione dell’essere umano, “la comunicazione”, verbale o scritta che sia. Credo nella ricerca dell’eccellenza più che nell’abbaglio della perfezione. Credo nel dovere di usare al meglio l’opportunità che abbiamo. Siamo qui ad orbitare attorno al centro della nostra galassia alla velocità di 230km/s in un luogo dove la temperatura è -270 gradi centigradi. Senza scontrarci con nulla, da qualche milione di anni proseguiamo indisturbati in una danza di pianeti, riscaldati da un sole, che ci tiene in vita, soli in un luogo infinito, freddo, incredibilmente pieno di fenomeni cosmici violenti, “l’universo”.
Cosa troverai qui
Troverai tutto quello che ho voglia di comunicare. Tutto quello che penso sia bene per te perché lo è stato per me. Tutto quello che può rendere questo posto un buon posto per passare qualche minuto a decomprimere la pressione quotidiana del fare e del dover essere. Troverai dell’ironia perché scherzo su di me e perché nel mio il mio mondo mi piace ridere delle mie debolezze. Non troverai barzellette o materiale per fare contenuti e pagine. Non troverai contenuti allungati solo per inserire più pubblicità anche se non mancherà. Se troverai la recensione di un libro sarà perché l’ho letto e te lo consiglio. Troverai storie che scrivo. Le storie che possono far riflettere. Troverai ciò su cui ancora rifletto. E forse un giorno troveri ciò su cui ancora non ho trovato il coraggio di riflettere.
Grazie del tuo tempo.
L.C.



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