Lazarus – l’Open Source Pascal

Il primo amore non si scorda mai, lo racconto anche in un articolo in cui pubblico un mio lavoro sulla fabbrica delle directory. I tempi cambiano e ci cambiano. Nel 1990 avevo papino che portava a casa costose licenze software, una di queste fu Delphi nelle varie versioni a partire dalla 2 alla lunghissima 3 e cosi via. All’epoca non c’era l’AI o il dottor Google che sapeva tutto. Se volevi scrivere righe di codice dovevi leggere i manualoni in stile vocabolario enciclopedico. Io li leggevo, però avevo una fortuna in più, sempre il papino era la versione vivente del manuale ed era perfettamente indicizzato. Il papino però era come l’oracolo ti dava una risposta free, mentre alle domande successive ti rispondeva con domande per condurti ad andare a cercare sul manuale l’argomento giusto.
Se penso alle risorse dell’epoca, oggi a ripensarci è abbastanza incredibile, ripensare al fatto che avevo anche a disposizione altri linguaggi di programmazione su licenze originali. Avevo il C++ e il VB che stavo imparando ad apprezzare moltissimo e che ho imparato ad apprezzare nel tempo ancora di più. Mi mancano molto quelle scatolotte colorate di immagini molto informatiche (se mi è permessa la generalizzazione). Mi riferisco alle confezioni originali dei software, messe li sulla libreria rendere più colorata la stanza.
Comunque nulla da fare, il Pascal mi piaceva troppo. Continuai per molto tempo anche in età adulta ad usarlo. Poi un giorno di circa 20 anni dopo finisce la pacchia e mio padre decide che aveva programmato per troppi anni e smette di usare tutto e, cosa peggiore, si libera di tutto ciò che era software, programmazione, elettronica, scienza, e trattiene per se un tablet e un Mac. Ero già adulto e lavoravo da un bel pezzo, salvo qualche eccezione, avevo scelto già da un po’ che avrei passato del di tempo a sondare le novità che il repertorio dell’open source offriva. Il tempo dell’open source è stato davvero intenso ed interessante. Non che sia finito ad oggi, soltanto che sono cambiate molte cose tra cui lo spirito. Molti open source sono solo trampolini di lancio verso la notorietà e soldoni, quelli fatti di 11 cifre come minimo.
Un software Open Source che nel tempo è durato, con i suoi alti e bassi e con un incredibile fascino, almeno per me, è Lazarus. Vediamo chi è con la speranza che questo articolo ti spinga a entrare nel magico e soddisfacente mondo della programmazione.

Una rinascita dal passato

Nel mondo degli ambienti di sviluppo, Lazarus rappresenta una storia di rinascita e perseveranza. Nato alla fine degli anni ’90, Lazarus è un IDE open source progettato per offrire un’alternativa gratuita e multipiattaforma a Delphi, il celebre ambiente di sviluppo basato su Object Pascal. Rinascita perché il progetto precursore Megido era Il primo tentativo di creare un IDE per Free Pascal che risale al 1998. Questo progetto fallì e fu abbandonato nel 1999 a causa di limitazioni nel codice. Probabilmente, complice anche il fatto che ancora non esistevano community che ad oggi rappresentano una forte componente motivazionale al prosieguo dei progetti free. Alcuni sviluppatori del progetto Megido ne avviarono uno nuovo su basi più flessibili, chiamandolo “Lazarus” (Lazzaro), alludendo alla resurrezione del concetto originale. Il suo nome, ispirato alla figura biblica di Lazzaro, simboleggia la resurrezione del Pascal in una nuova veste moderna e accessibile.
Il progetto Lazarus si basa su Free Pascal, un compilatore potente e versatile che supporta numerose architetture e sistemi operativi. L’obiettivo iniziale era chiaro: permettere agli sviluppatori di creare applicazioni grafiche native con la stessa rapidità e potenzialità offerte da Delphi, ma senza vincoli commerciali. Nel tempo, Lazarus ha guadagnato una comunità attiva e appassionata, contribuendo alla sua evoluzione in un IDE completo, stabile e altamente personalizzabile.
Oggi Lazarus è utilizzato in ambiti educativi, industriali e professionali, grazie alla sua capacità di generare software efficiente, portabile e robusto. È una scelta strategica per chi cerca controllo, prestazioni e libertà nello sviluppo.

Architettura: Free Pascal e Object Pascal

Lazarus si fonda su Free Pascal, un compilatore open source che supporta linguaggi Pascal e Object Pascal. Questo linguaggio, derivato dal Pascal classico, è stato esteso con funzionalità orientate agli oggetti, rendendolo adatto allo sviluppo moderno. Free Pascal è compatibile con gran parte del codice Delphi, permettendo una migrazione agevole di progetti esistenti. Supporta architetture come x86, x64, ARM, PowerPC e sistemi operativi come Windows, macOS, Linux, BSD e altri. La compilazione è rapida e produce eseguibili nativi, senza dipendenze esterne.

IDE Lazarus: interfaccia e strumenti

Un ambiente di sviluppo integrato (in inglese integrated development environment ovvero IDE) è un’ applicazione che fornisce vari strumenti per lo sviluppo software, in particolare un editor di codice sorgente, modalità di automazione dello sviluppo, e un debugger. L’ambiente Lazarus offre un’interfaccia completa e modulare, pensata per massimizzare la produttività. Tutto gratuitamente. Non è fantastico?

L’editor del codice con evidenziazione della sintassi, completamento automatico, navigazione tra unità e refactoring; il Form Designer visuale per la creazione di interfacce grafiche tramite drag-and-drop; il Debugger integrato basato su GDB, con supporto per breakpoint, watch, stack trace e analisi della memoria, in ultimo la Gestione dei pacchetti per installare componenti aggiuntivi, librerie e strumenti di terze parti, sono gli elementi che mantengono alto non solo la qualità e forza dell’applicativo, ma sono anche la scelta di collocare il prodotto a pieno titolo, benché Open Source, nell’Olimpo degli applicativi di sviluppo. L’IDE è altamente configurabile e consente di adattare l’ambiente alle preferenze dello sviluppatore.

Lazarus Component Library (LCL)

La LCL è la libreria di componenti grafici di Lazarus, simile alla VCL di Delphi. Appunto la Gestione dei Pacchetti che consta di una serie di componenti pronti per essere utilizzati, stabili, completi e documentati che permettendo la creazione di interfacce grafiche indipendenti dalla piattaforma in maniera rapida e sicura, ricalcano a pieno lo stile VCL di Delphi. La LCL Supporta diversi backend grafici, tra cui le WinAPI (Windows), le GTK2/GTK3 (Linux), Qt e Cocoa (macOS).

Grazie alla LCL, è possibile scrivere un’unica base di codice e compilarla su più sistemi operativi, ottenendo applicazioni native e coerenti.
Una cosa bellissima di Delphi era l’infinita quantità di componenti della VCL (Visual Component Library di Delphi) che si trovavano online oppure in raccolte che finivano su cd e o dvd nelle edicole. “Lazarus world” conta e poggia anche lui su una community che allo stesso tempo garantisce la stessa coltre di appassionati e scrittori di codice, tanto che anche per Lazarus esistono numerosissimi Add-In. L’estendibilità dei componenti di Lazarus consente il supporto di centinaia di componenti riutilizzabili, tra cui:

  1. Controlli grafici (bottoni, griglie, canvas)
  2. Moduli di rete (TCP/IP, HTTP, FTP)
  3. Accesso a database (SQLite, MySQL, PostgreSQL, Firebird)
  4. Multimedia (audio, video, immagini)
  5. Serializzazione, crittografia, parsing XML/JSON

Gli sviluppatori possono creare componenti personalizzati, integrare librerie esterne (DLL/SO) e sfruttare pacchetti open source disponibili nella community.
Uno dei punti di forza di Lazarus è la sua capacità di compilare lo stesso progetto su più piattaforme senza modifiche sostanziali. Questo è reso possibile dalla combinazione tra Free Pascal e LCL. Lo sviluppatore può scrivere il codice su Windows e compilarlo su Linux o macOS; generare eseguibili nativi per ARM, x86, x64 infine automatizzare la compilazione cross-platform tramite script e toolchain.
Questa flessibilità è ideale per progetti embedded, software industriale, applicazioni educative e strumenti professionali.

Prestazioni e efficienza

Trattandosi di figlio legittimo di Delphi, Lazarus produce eseguibili nativi, privi di runtime esterni o virtual machine. Questo si traduce in avvio rapido delle applicazioni, basso consumo di risorse e infine elevata stabilità in ambienti critici come Database Server Application. In contesti dove la leggerezza e la velocità sono fondamentali (come dispositivi embedded o software tecnico), Lazarus offre un vantaggio competitivo rispetto a IDE basati su Java, .NET o Electron. Il debugger integrato consente un controllo preciso sull’esecuzione del codice consentendo l’esecuzione passo-passo, la visualizzazione delle variabili, l’analisi dello stack e in ultimo la profilazione delle prestazioni.

Vantaggi e limiti

Penso sempre che esprimere vantaggi e limiti di un prodotto Free si indelicato. Avere a disposizione un prodotto interamente gratuito che proviene da centinaia di ore di lavoro di qualcuno che, appassionato come te, lavora per rendere il mondo un posto più interessante rende la disamina di vantaggi e svantaggi una pratica del tutto fuori luogo. In conclusione Lazarus è più di un IDE: è una filosofia di sviluppo e una (per noi appassionati) fortunata corrente di pensiero. Offre agli sviluppatori indipendenza, controllo e prestazioni. Tutto quello che hai letto sopra è l’incredibile vantaggio che offre l’utilizzo di Lazarus, gratuito, opensource, potente, versatile, privo di vincoli.

Il recente rilascio della versione 4 lascia ben pensare e sperare che la corrente di pensiero continui a nutrire lo spirito e la motivazione che alimentano la missione di appassionati nel non abbandonare questo meraviglioso Software.

Grazie del tuo tempo

L.C.

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